Registratori vocali con minidisc: migliori prodotti di Ottobre 2021, prezzi, recensioni

Il Minidisc (MD) è un sostegno digitale magneto-ottico utilizzato specialmente per la registrazione e riproduzione audio, lanciato dall’azienda Sony nel 1992. Il disco è inserito in una custodia di plastica rigida che lo difende dagli urti, dai graffi e dalla polvere e può comprendere circa 145 MB di informazione digitale. E’ inserito nel registratore al fine di campionare e rendere riproducibile ogni suono.

Sebbene la maggior parte degli smartphone prevedano un sistema di registrazione, i registratori sono favoriti da un microfono ben superiore rispetto a quelli presenti sui cellulari e in grado di catturare con maggior esattezza le varie gradazioni e i dettagli sonori che altrimenti andrebbero persi.  I registratori vocali vengono utilizzati primariamente in ambito professionale ma qualunque sia il motivo per cui siete interessati a questo tipo d’acquisto, è bene fare alcune valutazioni pratiche prima di lanciarsi verso la scelta di un tipo o di un altro.

Registratore vocale: il microfono

Il registratore vocale è generalmente in grado di campionare la voce dei parlanti anche a una certa lontananza, una qualità che potrebbe tornare particolarmente utile se dobbiamo registrare un’intervista o una conferenza ad esempio. Ciò è fattibile grazie al microfono integrato di cui sono muniti normalmente questi apparecchi; in genere, questo microfono è sensibile al punto da registrare un discorso a circa 5 metri di lontananza, riuscendo ad assicurare una registrazione chiara. La sensibilità è chiaramente il valore risolutivo per comprendere la potenza e l’efficacia di un registratore vocale, ma raramente vengono forniti dati tecnici in merito. I produttori, infatti, si limitano a mostrare la tipologia di microfono presente nell’apparecchio.

 

Registratore vocale: la memoria

Se abbiamo preferito un registratore vocale digitale dovremo preoccuparci della memoria di cui potremo disporre. La capacità della memoria ovviamente varia in base alla qualità di campionamento che abbiamo preferito; i formati con un livello di compressione minore sono ben più pesanti pur donando una qualità della registrazione migliore.
Talvolta i produttori indicano la memoria interna del registratore in GB, mentre altre volte la capienza di registrazione viene riferita in durata massima di registrazione. Non serve chiarire che più memoria avremo, tanto meglio sarà.

Registratore vocale: l’altoparlante

Se vogliamo riascoltare le nostre registrazioni direttamente dal nostro supporto dovremo assicurarci che nel modello che stiamo valutando sia previsto un altoparlante incorporato. In genere questo tipo di congegni per la registrazione è munito di uno speaker da 300 mW che consente di ascoltare in modo abbastanza chiaro la nostra registrazione e farci rendere conto dell’esito ottenuto.

Registratore vocale: ingressi e slot

La possibilità di collegare al nostro registratore altri elementi validi (microfoni, cuffie, etc.) può cambiare completamente le possibilità di utilizzazione di un certo modello, aumentandone le capienze e le potenzialità. Innanzitutto, nella maggior parte dei modelli in commercio troviamo una entrata per collegare un microfono extra: microfonare il nostro dispositivo ci consente di adoperarlo per registrare un discorso più da vicino.

Registratore vocale: le funzioni

I registratori vocali possono essere dotati di funzioni extra; tra queste è contemplata l’interruzione automatica che concede al registratore di interrompere automaticamente la rilevazione quando non viene captato alcun suono: ciò garantisce un risparmio apprezzabile in termini energetici oltre che di memoria. Alcuni modelli allineano un calendario ed un orologio modificabili che permettono di salvare le nostre registrazioni inserendo la data e l’ora di registrazione.

Un tipo di funzione che potremmo scoprire utile è quello per la eliminazione dei rumori, ovvero di quelle frequenze che tendono a disturbare la nostra registrazione.

Registratore vocale: la compatibilità

Nel caso dei registratori digitali dovremo orientare al nostra scelta verso un modello che sia compatibile con il nostro pc. Se dovessimo infatti prediligere un modello del tutto inconciliabile con il nostro sistema operativo, l’acquisto si svelerebbe del tutto vano.

Registratore vocale: la marca

In questo tipo di prodotto confidare nel marchio può essere necessario, esattamente come dubitare di aziende produttrici poco conosciute sul mercato. Trattandosi di prodotti abbastanza manipolati, i cui componenti sono risultato di processi produttivi molto complicati, bisognerebbe sempre fare avere fiducia in quelle aziende che nel tempo hanno ordinato una certa sperimentazione e che sono oggi in grado di promettere all’utente un alto standard valutativo. Marchi meno noti competono, proiettando sul mercato prodotti con un prezzo basso ma la cui attendibilità non è sempre certa. Tra i brand maggiormente conosciuti possiamo dunque riportare Philips e Sony.

Registratore vocale: la batteria

I registratori vocali sono sicuramente dotati di un sistema di alimentazione indipendente il quale permette di impiegarli senza bisogno che questi siano connessi. Il tipo di batteria di cui sono generalmente dotati sono le batterie stilo AAA, che andranno rimpiazzate ogni qualvolta si consumino: in questo caso potremo decidere di orientarci verso delle batterie NiMH (Nickel-Metal Hybrid) che possono essere riapprovvigionate, evitando l’acquisto sistematico delle pile.

Altrimenti, i registratori utilizzano una batteria al litio che propone livelli di autonomia superiori rispetto alle classiche pile stilo e può essere rigenerata con un apposito trasformatore. In tutti i casi, un certo numero di ore di registrazione, è garantito.

Back to top
menu
miglioriregistratorivocali.it